SIMON KONIANSKI

Regia: Micha Wald
Interpreti: Jonathan Zaccaï, Popeck, Abraham Leber, Irène Herz, Nassim Ben Abdeloumen
Origine: Belgio 2009.
Durata: 100'

A 35 anni suonati, Simon, torna a vivere con suo padre, un ex reduce dai lager. I due si rendono la vita impossibile, ma quando suo padre muore, Simon decide di esaudire le sue ultime volontà: essere sepolto nel villaggio in cui è nato.
 


Un'esilarante commedia dolceamara con tante gag divertenti grazie soprattutto all' interpretazione di un caratterista di talento come Popek, lo straordinario mimo e attore francese che interpreta Ernest. Il film gioca molto sugli stereotipi ebraici e da lì fa leva per le scene più divertenti.
Il regista si misura con un argomento complesso come l’olocausto, che pochi altri sono riusciti a rendere sul grande schermo con simile leggerezza, e ne esce certamente vincente. Il tema viene trattato con intelligenza brillante e anticonvenzionale, spostando l’attenzione dall’universale al particolare, attraverso un road movie tutto Yiddish che da Bruxelles arriva fino nell'est Europa, con un cadavere nel portabagagli dell'auto e tre generazioni a bordo.
E’ l’umorismo la nota caratteristica del regista, non un umorismo sguaiato o pesante, ma capace di ridere bonariamente di se stessi e del proprio passato senza fargli perdere dignità.
Nel film, infatti, viene raccontata una storia a tratti irriverente ma ad essa si contrappone il desiderio di libertà realizzato attraverso il viaggio alla ricerca delle proprie radici. Un viaggio che diventa anche strumento di conoscenza e di formazione per Simon e suo figlio.