• Programma 2018-2019

Sylvie Lindeperg

VINCITRICE 2013 edizione francese

Motivazione

Il libro premiato di Sylvie Lindeperg è intitolato La via delle immagini, e foneticamente, in francese, il titolo potrebbe anche dare l’impressione di significare La voce delle immagini. Effettivamente, l’autrice, non solo indica una via da seguire nella lettura storica di un cospicuo numero di immagini, ma dà a esse una voce critica che rivela molte verità celate, nascoste, a volte addirittura rubate. Il sottotitolo, “ Quattro storie di riprese filmiche [tournages?] nella primavera-estate del 1944 ”, attraverso le date, conferisce a questo lavoro la qualità di un’analisi storica. L’introduzione è significata da un titolo : “L’immagine come deposizione ” che deve essere svolta attraverso la descrizione minuziosa e la ricerca di una intimità con il ‘corpo dei film’. Ogni capitolo poi — quattro capitoli in tutto — propone un titolo come punto di partenza delle verità perdute che i filmati riportano alla luce. Nell’ordine : “ Le tirannie del visibile ”, “ Le immagini alle origini [les images sources] della Resistenza ”, “ Il canto dei fantasmi, o l’arte del contrabbando ”, “ Il doppio gioco del cinema ”; un dialogo con Jean-Louis Comolli chiude infine il volume.

Sylvie Lindeperg analizza film o frammenti di film il cui punto comune è di essere stati girati durante la primavera-estate del ’44 : nelle macchia del Vercors, uno dei luoghi più celebri della Resistenza francese; i momenti cruciali dell’insurrezione di Parigi; il ghetto campo di concentramento di Terezin in Cecoslovacchia; il campo di transito di Westerbork nei Paesi Bassi. L’autrice cerca le possibilità nascoste che ogni immagine racchiude o nasconde e ne segue il divenire storico attraverso le vie percorse da un insieme di filmati lungo periodi differenziati. A questo proposito il rigore critico della storicista si trasforma anche in rabbia nei riguardi di un’epoca che rende le immagini uniformi e ne devia la portata politica. E questa uniformazione, come è poi detto nella conversazione con Comolli, alimenta la “ confusione tra le sfere pubbliche e private che costituisce un altro sintomo dell’epoca ”.

 La riflessione proposta da questo lavoro è importante perché riabilita l’immagine filmica nelle ricerche degli storici abituati piuttosto a lavorare su immagini fisse e, soprattutto, perché assume una posizione radicale e perfino resistenziale nei confronti di una filmografia francese recente che pretende trasmettere la conoscenza esauriente della Seconda Guerra mondiale, utilizzando spesso materiali volutamente falsati o manomessi. Uno degli esempi più forti del libro che a questo punto riesce anche a imprimere une grande emotività, è l’analisi dell’ “ elaborazione e del destino di una icona ”, quella di Anna Maria ‘Settela’ Steinbach, la ragazza dal fazzoletto che si scorge nello spiraglio di un vagone in partenza da Westerbork a destinazione di Birkenau nel maggio del 1944. Questa immagine, filmata dalla cinepresa di Rudolf Breslauer, verrà utilizzata anche da Alain Resnais in Nuit et Brouillard (del 1956), mostrata durante molti processi (tra cui quello di Eichmann nel 1961), ripresa nel film di Cherry Duyns Settela. Volto del passato (nel 1994) in un periodo in cui fu scoperta l’identità della ragazza, che non era ebrea ma sintsa, e apparteneva dunque a un gruppo etnico nomade delle regioni germanofone. In questo esempio appare ciò che Sylvie Lindeperg chiama la “potenza spettrale delle immagini perché contiene l’evento storico interamente raccolto nell’espressione di un solo volto ”.

Ci auguriamo che l’editoria italiana, grazie anche all’attribuzione del premio ‘Maurizio Grande’, abbia la volontà decisa di tradurre questo libro importante

IX edizione Premio Internazionale “Maurizio Grande” Riprese italiane

Sabato 14 dicembre 2013 - ore 18.00
Con il fiato sospeso di Costanza Quatriglio (Italia 2013).

Stella studia Farmacia. Quando è l’ora della tesi viene inserita in un gruppo di ricerca. ma nei laboratori di chimica qualcosa non va. Qualcuno comincia a star male, i professori parlano di coincidenze. L’amica Anna, che ha lasciato gli studi per suonare, vorrebbe che Stella smettesse di passare intere giornate in laboratorio; ma lei non vuole rinunciare al suo sogno. Durata: 35'

Sabato14 dicembre 2013 - ore 21.00
Salvo di F. Grassadonia, A. Piazza (Francia, Italia 2013).

Salvo è un killer della mafia siciliana, solitario, freddo, spietato. Entrato in una casa per eliminare un uomo, si trova davanti Rita una ragazza cieca e assiste impotente all'omicidio di suo fratello. Ormai le loro loro esistenze sono legate per sempre. Durata: 103'. Grand Prix, Prix Revelation Cannes 2013

Domenica 15 dicembre 2013 - ore 18.00
Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto (Italia, Slovenia 2013).

Paolo, quarant’anni, inaffidabile e dedito al piacere del buon vino, vive in un piccolo paesino vicino a Gorizia. Trascina le sue giornate nell’osteria del paese e si ostina in un infantile stalking ai danni dell’ex-moglie. Un giorno, inaspettatamente, si palesa suo nipote Zoran, uno strano sedicenne cresciuto sui monti della Slovenia. Paolo dovrà prendersi cura del ragazzino e ne scoprirà una dote bizzarra: è un vero fenomeno a lanciare le freccette. Durata: 106'. Premio del Pubblico Rarovideo

Domenica 15 dicembre 2013 - ore 21.00
Il Sud è niente di Fabio Mollo (Italia 2013).

In un piccolo paese affacciato sullo stretto di Messina, Grazia vive con il giovane padre Cristiano, rimasto vedovo, che si guadagna il pane vendendo stoccafisso. Grazia non ha più rivisto il fratello maggiore Pietro, emigrato in Germania quando lei aveva 12 anni, ed è stata convinta dalle parole del padre della sua morte. Ormai diciottenne, Grazia ha assunto sembianze maschili quasi a voler riempire il vuoto lasciato da Pietro e, agli occhi di Cristiano, ha preso a tutti gli effetti il posto del fratello sia nella sua vita che nella bottega di pesce. Durata: 90'

Lunedì 16 dicembre 2013 - ore 18.00
Sagro GRA di Gianfranco Rosi (Italia 2013).

Il GRA, il Grande Raccordo Anulare di Roma, con i suoi 70 km è la più estesa autostrada urbana d’Italia. Ma pochi considerano il Raccordo come spazio urbano da esplorare. Lo ha fatto il paesaggista Nicolò Bassetti che ha abbandonato la macchina sul bordo della strada, per partire a piedi alla scoperta di questo luogo misterioso. Durata: 93’. Leone d’Oro Venezia 2013

Lunedì 16 dicembre 2013 - ore 21.00
Via Castellana Bandiera di Emma Dante (Svizzera, Italia 2013).

E' una domenica pomeriggio. Lo scirocco soffia senza pietà su Palermo quando due donne, Rosa e Clara, venute per festeggiare il matrimonio di un amico, si perdono nelle strade della città e finiscono in una specie di budello: Via Castellana Bandiera. Qui incrociano un‘auto in direzione opposta...e comincia un duello di sguardi. Durata: 90’. Coppa Volpi migliore interpretazione femminile

 

Per i soci 2012-2013 del Circolo Chaplin l'ingresso é gratuito.
In ogni caso é garantito sino alla copertura dei posti in sala.

© Copyright 2014 - Circolo del Cinema Charlie Chaplin Reggio Calabria

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi.