Appello agli intellettuali italiani
sul problema del Teatro Comunale "Francesco Cilea" di Reggio Calabria
Il teatro é sempre stato lo spazio pubblico dove la comunità ha rappresentato, attraverso la voce dei poeti, i propri valori etici ed estetici, contribuendo così alla crescita civile sociale e culturale di se stessa.
A Reggio Calabria tutto ciò è stato negato!
Il Teatro Comunale "Francesco Cilea", l’unico della città, già dal 1958 veniva di fatto sottratto alla comunità e consegnato in gestione ad una società privata senza alcuna finalità culturale.
Oggi una nuova società privata, che ha sostituito la vecchia posta in liquidazione, mette in dubbio la legittimità del Comune di fruire liberamente del proprio patrimonio, incurante delle battaglie sostenute in questi anni da tutte le forze culturali della città e nonostante il vasto consenso popolare registrato in occasione delle manifestazioni teatrali, culturali e cinematografiche organizzate quest’anno dall’Amministrazione Comunale, nel momento in cui essa si è sostituita ai privati.
Ancora una volta si vuole sottrarre alla città l’uso del suo teatro !
Di fronte a tale situazione che
· priva i cittadini degli strumenti necessari alla propria crescita civile e culturale;
· isola ancora di più la comunità locale dal circuito nazionale sancendone una ulteriore emarginazione;
· nega alla città l'unico spazio idoneo ad ospitare manifestazioni artistiche;
· provoca il licenziamento delle maestranze fino ad oggi impiegate nella struttura;
· preclude possibili occasioni di lavoro nel campo artistico-culturale;
· toglie ai gruppi sociali e alle associazioni culturali la possibilità di esprimere le proprie potenzialità;
· cancella uno dei pochi spazi di aggregazione capace di sottrarre tanti giovani al degrado socio-culturale che caratterizza il nostro territorio.
Le associazioni culturali della città, le organizzazioni sindacali,
i lavoratori del Teatro Comunale "Francesco Cilea" e tutti i cittadini
C H I E D O N O
al mondo culturale nazionale di fare propria la battaglia civile e democratica per la restituzione alla città del teatro comunale Francesco Cilea, facendola uscire dal contesto locale in cui é relegata, tramite:
- messaggi di solidarietà;
- presa di posizione pubblica attraverso gli organi di stampa e le televisioni;
- eventuale partecipazione alle manifestazioni che saranno organizzate;
- ogni altro mezzo necessario a portare all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale una questione che, se continuerà ad essere ignorata, rischia di togliere voce e rappresentanza a quella parte della società civile che pure esiste nella nostra città e che si batte per il cambiamento sociale, culturale e democratico di una delle zone più emarginate del Paese.
“Dopo l’unità e la libertà d’Italia non avete più scampo; o voi riuscirete a rendere più civili noi, o noi riusciremo a rendere barbari voi. E noi uomini del Mezzogiorno abbiamo diritto di dire a quelli dell’Italia superiore e centrale: la vostra e la nostra indifferenza sarebbero del pari immorali e colpevoli”.
Pasquale Villari, Le lettere meridionali, 1878.